Iper Ammortamento 2026: Agevola l'investimento in beni 4.0 e 5.0
Aggiornamenti importanti sull’Iper Ammortamento 2026 sono stati pubblicati il 04/02/2026, confermata l’agevolazione per gli investimenti in beni strumentali nuovi che rispettano i requisiti 4.0, con l’aggiunta di una nuova importante specifica: vincolo di “Made in EU”.
Chi sono i Beneficiari
Tutte le imprese residenti nel territorio italiano possono accedere al beneficio.
L’accesso al beneficio è subordinato a:
- Regolarità contributiva DURC;
- Rispetto delle norme sulla sicurezza;
- Assenza di procedure concorsuali o sanzioni interdittive.
Inoltre non potranno usufruire del beneficio i lavoratori autonomi o le imprese in regime forfettario.
Quali interventi sono agevolabili
Gli interventi agevolabili si dividono in tre macro-aree principali.
Categoria 1 – Beni Materiali 4.0 (Nuovo Allegato IV)
In questa categoria rientrano i beni fisici I4.0 che formano gli asset tecnologici dell’attività. Le novità 2026 aggiungono, oltre a beni già agevolabili ai sensi della 4.0 come sistemi di automazione hotel, alcune novità:
- Macchine utensili e impianti CNC;
- Server con GPU avanzate per calcoli ad alte prestazioni;
- Infrastrutture di rete industriali;
- Edge computing e cybersecurity.
Categoria 2 – Beni Immateriali 4.0 (Nuovo Allegato V)
- Intelligenza Artificiale;
- Sistemi di gestione e controllo MES, ERP, WMS e PLM;
- Software per la sostenibilità e calcolo del carbon footprint;
- Realtà aumentata.
Categoria 3 – Sistemi per l’autoproduzione di Energia
1. Impianti Fotovoltaici con efficienza di cella superiore al 23,5% (tipo B) o moduli bifacciali/tandem con efficienza superiore al 24% (tipo C);
2. Sistemi di Accumulo e storage elettrico integrati negli impianti di autoproduzione;
3. Sistemi di Gestione Energetica (EMS): Sensoristica e piattaforme per il monitoraggio intelligente dei consumi elettrici.
Perché l’intervento sia effettivamente agevolabile, il bene deve essere “made in EU” e soddisfare i 5+2 requisiti classici dell’interconnessione:
Controllo per mezzo di PLC/CNC o sensori.
Interconnessione ai sistemi informatici aziendali (invio di istruzioni/part program).
Integrazione automatizzata con il sistema logistico o altre macchine.
Interfaccia uomo-macchina semplice e intuitiva.
Rispondenza ai parametri di sicurezza sul lavoro.
E i due requisiti opzionali (almeno uno deve essere presente):
Sistemi di telemanutenzione/telediagnosi/telecontrollo.
Monitoraggio continuo dei parametri di lavoro.
Come funziona l'agevolazione: percentuali, scaglioni e beneficio
L’agevolazione incentiva l’investimento calcolando la deduzione IRES su una quota maggiorata del costo del bene, che segue quanto indicato nella tabella sottostante.
| Scaglione di Investimento | Maggiorazione del Costo | Valore Fiscale Totale |
| Fino a 2,5 milioni € | +180% | 280% del costo |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni € | +100% | 200% del costo |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni € | +50% | 150% del costo |
Questo si traduce, per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, in un beneficio reale di circa il 43% del costo dell’investimento (beneficio dato dalla deduzione del 24% applicata a una maggiorazione del costo del 180%: il 24% di 180% è circa 43%).
Prendiamo come esempio un hotel che investe 100.000 € in un sistema di domotica avanzata.
L’investimento beneficia dell’iperammortamento con una maggiorazione del costo del 180%. Ciò significa che, oltre alla normale deduzione del costo di acquisto, l’impresa gode di una deduzione extra di 180.000 €.
Il risparmio fiscale effettivo: Applicando l’aliquota IRES del 24% sulla quota eccedente (180.000€), l’acquirente otterrà un beneficio monetario reale di 43.000€ sotto forma di minori tasse da pagare.
Ripartizione del beneficio: Il vantaggio non viene erogato in un’unica soluzione, ma viene ripartito lungo il periodo di ammortamento fiscale del bene. Considerando un ammortamento base, il recupero avverrà in circa 5 esercizi.
Di conseguenza:
-
Investimento: 100.000€
-
Extra deduzione totale: 180.000€
-
Risparmio totale: 43.000€
-
Vantaggio medio annuo: circa 8.600€ per la durata dell’ammortamento.
Quando e come si può presentare domanda
L’agevolazione include gli investimenti effettuati a partire dal 01/01/2026 e terminati entro il 30/09/2028.
Queste le fasi:
| Fase | Tempistica | Azione Richiesta |
| 1. Comunicazione Preventiva | Prima dell’avvio dell’investimento | Invio telematico dei dati dell’impresa e dell’importo stimato (es. i 100.000 €). Serve a prenotare i fondi. |
| 2. Comunicazione di Conferma | Entro 60 giorni dalla prenotazione | Attestazione del versamento dell’acconto ≥ 20%. Se non inviata, la prenotazione decade e i fondi tornano disponibili per altri. |
| 3. Comunicazione di Completamento | Al termine dei lavori (max 15/11/2028) | Invio dei dati definitivi, della data di interconnessione e degli estremi della perizia/autocertificazione. |
L’iperammortamento scatta al momento dell’interconnessione, dopo che viene prodotta la relativa documentazione tecnica.
Al fine di ottenere il beneficio, consigliamo di appoggiarsi a specialisti della finanza agevolata.
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